Webhostingchoice: una directory per chi cerchi spazio online

Questo post è stato sollecitato da ReviewMe ed è quindi classificato come sponsorizzato. Di ReviewMe avevo parlato a suo tempo e non mi sarei atteso una richiesta, invece eccola qua. La proposta è di scrivere una recensione di WebHostingChoice, un servizio che si dichiara indipendente e che permette di ricercare e selezionare tra le offerte di hosting disponibili.

Il servizio è offerto gratuitamente a tutti: aziende che offrono servizi di hosting, utenti alla ricerca del proprio host ideale. L’idea mi pare buona. Il numero di aziende catalogate è notevole ed anche se non copre la totalità del panorama disponibile è adeguato al servizio promesso. La ricerca può essere effettuata in due modalità che si distinguono per il numero di parametri presi in considerazione (da quella base, presentata in home page, che considera prezzo e spazio a quella avanzata che permette di considerare altri quaranta elementi circa (dalla modalità di pagamento alla disponibilità di account o servizi di un certo tipo).

La presenza di elenchi dei fornitori di hosting (corredati di scheda individuale) nonchè dei piani più frequenti, di una serie di FAQ orientati ai neofiti completano adeguatamente l’offerta delle informazioni e permettono di orientarsi velocemente.

Il servizio è sicuramente utile per chi sia alla ricerca di un primo hosting e non sa bene cosa considerare come a chi voglia valutare alternative a quello che utilizza e sappia bene quello che sta cercando. Come accennato il servizio non copre la totalità del mercato ed è normalmente facile ottenere informazioni sul livello di soddisfazione dei servizi ottenuti da chi utilizza un certo servizio di hosting. Mi avrebbe fatto piacere una sezione dedicata ai servizi di virtual hosting ma immagino che al momento sia un’esigenza non particolarmente avvertita.

Durante le mie prove ho notato come manchino alcuni host abbastanza noti e come spesso compaia un suggerimento relativo allo stesso host. Ecco, rispetto alla dichiarata indipendenza qualche dubbio potrebbe sorgere. Le informazioni che ho verificato a campione sono comunque corrette così come i risultati delle ricerche. E’ quindi uno strumento utile per un primo orientamento.

File Recovery

Questa è una recensione sponsorizzata da SponsoredReviews.

File Recovery è un software che permette di recuperare file cancellati, quale che sia la causa della loro cancellazione. Le modalità di funzionamento di questo software non sono solo quelle che ci si può attendere: ci sono funzionalità per il recupero di intere partizioni ed anche di volumi RAID.

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Twenga, motore di ricerca per acquisti on line

TwengaTwenga e’ un aggregatore di offerte commerciali che promette la possibilita’ di confrontare le diverse proposte on line in modo da orientarsi piu’ agevolmente in occasione di acquisti. Si tratta di un motore di ricerca che percorre il web alla ricerca dei negozi on line, per poi mostrare i risultati in modo omogeneo.

Attualmente twenga e’ presente anche in Spagna, Francia e Italia ed espone (certo non per vezzo!) un bel segnale “beta“. Per questo non ci scandalizzeremo piu’ di tanto in presenza di imprecisioni piu’ o meno marcate (come le categorie dei dischi duri esterni piuttosto che i Supporti a piede per schermo, in alternativa a quelli da muro). E’ vero infatti che la facilita’ di ricerca offerta e’ veramente interessante, cosi’ come i risultati.Nikon D80

Ho provato a cercare alcuni prodotti che conosco abbastanza bene, come la Nikon D80.

Sulla pagina italiana non erano presenti pareri degli utenti, mentre ne ho trovati 7 in Francia e 2 nel Regno Unito. Sempre in tema ho provato a vedere le offerte relative alle memorie SD e mi sono reso conto (povero ingenuo?) che c’e’ molta piu’ variabilita’ di prezzi di quanta non immaginassi.Nikon D80

Twenga da’ il meglio quando ci si deve orientare in categorie affollate: poter filtrare gli Access Point Wireless per marca, prezzo o popolarita’ e’ molto comodo. Lo stesso dicasi di una categoria quale quelle delle macchine fotografiche digital, per la quale ho trovato interessante il paragone con l’identica categoria inglese.

Molto interessante anche la possibilita’ di creare degli avvisi al raggiungimento di certe soglie di prezzo per tenere sotto controllo il prodotto che interessa, nonche’ la possibilita’ di avere un confronto sintetico e veloce delle varie offerte presenti.

Oltre alle categorie relative all’audio/video e all’Informatica ve ne sono molte altre, che spaziano dalla moda al giardinaggio e bricolage passando per elettrodomestici e gioielleria.

Questa recensione appartiene alla categoria Sponsored.

Trucchi per costruire e mantenere un seguito

Questo è un articolo sponsorizzato da SponsoredReviews e consiste nella recensione di un post intitolato 27+1 Tips for Building and Maintaining a Blog Audience.

Mi ero lamentato un po’ del fatto che non sia facile ottenere qualche recensione interessante, tanto piu’ scrivendo su di un blog in lingua italiana e non in inglese (e lo dichiaro chiaramente!). Questa recensione e’ l’occasione per verificare come si posizioni questo blog rispetto ai 28 tip.

I fondamentali:

  1. la nicchia, ovvero un argomento relativamente poco trattato o nel quale si possa eccellere (qui siamo messi piuttosto male in proposito ;)) se non altro per stile;
  2. l’originalità, che io tradurrei più banalmente “niente plagi!“, che in una blogopalla popolata di techmeme, megite, findory ed altro diventa difficile non ripetere le stesse cose sugli stessi argomenti
  3. attenzione alla presentazione, anche e non solo in termini di grafica e template; io tendo a vederlo non tanto come un modo di rendere gradevole la pagina (prima o poi ci vorrei riuscire!) ma soprattutto come una ricerca di leggerezza del template, e quindi di velocita’ nel fornire l’informazione;
  4. la giusta piattaforma, io penso che wordpress e blogger siano ottimi per iniziare ed anche continuare a lungo; questo blog pero’ lo voglio gestire in toto – mal di pancia inclusi! – e quindi mi sono attrezzato con il mio wordpress sul mio dominio…
  5. scegliete il nome giusto, io alla fine ho trovato il nome che mi piace ma lo tengo sul dominio sbagliato (comunque quasidot.com e’ qui vicino…)

Tutti questi elementi sono sicuramente interessanti e validi mentre alcuni di quelli che seguono sono piu’ orientati verso chi abbia velleita’ di marketing del blog e quindi mi lasciano un po’ perplesso.

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Recensioni sponsorizzate

Dopo aver deciso di provare Sponsored Reviews per capire quanto ci fosse di plausibile nella paura di un possibile inquinamento della blogosfera, o magari di interessante in un marketplace trasparente dedicato ai blogger. In precedenza avevo provato ReviewMe, che mi aveva regolarmente pagato per la recensione ma non era piu’ stata capace di fornirmi altre occasioni di applicarmi nell’esercizio.

Bene, dopo aver sperimentato un paio di dinieghi (anche per la recensione ad un prezzo piuttosto economico del loro servizio) ho trovato un acquirente per i miei servizi. Ho scritto la recensione e sono stato regolarmente pagato. Ho controllato se ci fossero ulteriori chance ma non sono riuscito a propormi per nulla. Voi cosa pensereste di recensire siti che promettono mirabili guadagni senza fare nulla? Oppure minuscoli gift shop piuttosto che inserzionisti minacciosi Please do not bid unless you have something positive to say.

Che questo settore possa essere affollato di aziende discutibili (penso soprattutto a quello che è successo quando PayPerPost ha prima annunciato l’acquisizione di Performancing cambiando poi inopinatamente idea) è da mettere in conto, è altrettanto vero che il desiderio di trovare un marketplace che permetta di scoprire qualche nuovo prodotto e magari guadagnare qualche dollaro per una recensione non credo sia solo mio.

Non temo l’inquinamento dei motori di ricerca: gli strumenti per neutralizzare le campagne di linking sponsorizzate ci sono. Non temo l’inquinamento dei contenuti: fino a quando sono libero di scrivere “male” di un prodotto e posso o devo dichiarare la sponsorizzazione il lettore non è fuorviato.

Lo stato delle cose pero’ non e’ incoraggiante per un blogger di lingua italiana: PayPerPost non mi piace per le ragioni di cui ho fatto cenno sopra, CreamAid oscilla tra la specie del social network ma impone l’uso di oggetti flash (qui non se ne parla – almeno per ora!), di Review Me ho gia’ detto come di Sponsored Reviews, di Blogitive non so molto ma sto cercando di saperne di piu’, di Trigami aspetto una versione intelleggibile anche a me che non parlo tetesco…

20070328 Update: Blogitive ha risposto cortesemente ad una mia richiesta dicendomi che ad oggi non accettano blog in lingua non-inglese. Gli sfizzero-teteschi invece non mi degnano di un cenno di riscontro…

20070330 Update: anche Trigami ha risposto spiegando che sono interessati alla parte parlante tedesco dell’Europa, almeno per ora…

Free monitor for google

Free Monitor for Google è un’applicazione prodotta da CleverStat e distribuita gratuitamente che controlla il posizionamento dei siti all’interno della classifica di Google secondo diverse keyword. Comodo per la possibilità di effettuare in modo sistematico un controllo che altrimenti richiederebbe probabilmente molto tempo. Il fatto che siano disponibili indicazioni sul miglior posizionamento raggiunto e sulla tendenza rispetto alla classifica precedente è una comodità apprezzabile, così come l’esportazione dei risultati in un file di testo CSV. Comode ma non indispensbili le note associabili ai siti.
Free monitor for google: l'avvio e l'inserimento del primo linkL’installazione è semplice: si scarica il software da CleverStat (è poco piu’ di un mega) e lo si installa. E’ un’operazione veloce e priva di difficoltà. Appena lanciata l’applicazione si aggiungono gli indirizzi che si intende tenere sotto controllo e le rispettive espressioni. Click sul comando Search e compaiono i risultati. Si possono quindi aggiungere altri siti e poi ripetere le ricerche a distanza di tempo verificando l’andamento.

Free monitor for google: i risultati
All’avvio il software mostra le ultime news dal produttore ma in realtà sollecita all’acquisto della versione “multimotore” del software, quella in grado di controllare il posizionamento anche su molti altri motori di ricerca (Yahoo! in primis, qui la lista completa).

Le news da cleverstat

La versione “full featured” permette statistiche e controlli più approfonditi, utili a chi voglia gestire la pubblicità o elementi che abbiano una rilevanza commerciale. Il prezzo di 99 dollari non mi pare dei più economici.

La versione gratuita vale la pena di essere provata, ed è anche interessante vedere nel tempo il posizionamento del proprio sito/blog rispetto alle keyword che volete tenere sotto controllo. Se avete bisogno di qualcosa che vada oltre il controllo delle primissime posizioni della SERP di Google, o che estenda il controllo anche agli altri motori di ricerca potete sempre approfittare dei 30 giorni di test gratuito disponibili per la versione full optional di cui abbiamo fatto cenno sopra.

Questa è una recensione sponsorizzata grazie ai servizi di Sponsored Reviews.

Sponsored Reviews

Full Disclaimer!

Mi lamentavo della scarsa attenzione di Sponsored Reviews, che immaginavo dovuta al fatto che questo blog è in lingua italiana e quindi poco appetibile. Invece una prima richiesta è arrivata, nonostante mi avesse fatto pensare molto male il fatto che la mia proposta di recensire il servizio al minor prezzo possibile fosse stata rifiutata. A breve comparira’ una recensione di un software che ho provato per un paio di giorni prima di scriverne. La categoria che utilizzerò è quella di questo post “sponsored“. Chissà che si riveli meno desolatamente deserta della categoria “ReviewMe“!

Gli eventuali incassi della questione saranno destinati alternativamente all’acquisto di libri su lulu.com (il primo è nonovvio!) oppure ad una nuova attività da venture capitalist. Via Kiva.org.