Gnucash 2.1.3

Gnucash e’ uno di quei (pochi) software senza cui non riuscirei a stare. Piaccia o no tocca tenere i conti di casa e se uno (come me) non si trova a suo agio con i fogli di calcolo ed e’ disposto a sudare un poco per capire come funzionano le basi della contabilità Gnucash e’ fantastico. Con questa versione il porting verso Windows è stato completato, ottimo! Al momento in cui scrivo non è ancora disponibile per il download ma credo manchi pochissimo.

Segnalazioni sparse

Sintesi volante di un po’ di notizie che meriterebbero un po’ piu’ di approfondimento:

  • Google ha annunciato l’acquisizione di Panoramio, azienda spagnola che ha un sito di fotografie tutte con annesso geotag
  • Google Gears è l’anello mancante tra online e offline; per ora è utilizzabile solo con Google Reader ma il bello inizia proprio ora… immaginate GMail, GCalender, GDocs etc. utilizzabili bene anche off-line…
  • Apple adesso vende musica online anche senza DRM, però con il sovrapprezzo e continua ad inserirci dentro l’indirizzo di posta elettronica dell’acquirente; lo fa per tutti i brani e credo da sempre ma non aveva mai destato particolare attenzione… si chiama watermarking, e lo trovo molto fastidioso
  • Intanto anche Google si mette d’accordo con EMI per l’uso della loro musica….
  • Firefox 1.5.0.12 è davvero arrivato al capolinea; aggiornamento da non perdere (come quello della serie 2 e degli altri prodotti collegati) per via di una serie di ottimi motivi di sicurezza
  • Street view mi entusiasma; però osservando alcuni effetti collaterali su Google Sightseeing o su Wired o su streetviewr mi chiedo come possa funzionare il mio desiderio di essere banalmente “non identificato” (tu chiamala privacy, se vuoi)
  • Mai cercato informazioni su qualche episodio di terrorismo? Se serve partite da GTD1 e GTD2, nulla a che vedere con la moda delle cose fatte…
  • Negli Stati Uniti pare che la SEC abbia alleggerito gli oneri legati alla c.d. SOX, il risultato pratico sara’, facilmente, meno soldi per gli audit ITC e piu’ soldi per gli utili aziendali…

Tempismo, coincidenze…

Si parlava (bene) della performance delle azioni di Yahoo!. Il giorno dopo hanno perso qualcosa come l’undici percento per via di risultati non proprio soddisfacenti.

Ebay si e’ comprata StumbleUpon, che mi piace abbastanza. Proprio lo stesso giorno Google ha annunciato un servizio che permette di fare cose simili, anche se in modo abbastanza grezzo (e’ basato sulla ricerca personalizzata). Il mio tab recommendations all’interno della mia pagina personalizzata e’ abbastanza (tanto!) deludente. Meno male che intanto hanno anche aggiunto i grafici a Google Spreadsheet, e mi sembrano buona cosa.

Froogle ha cambiato nome: si chiama Google Product Search. Boh! Intanto, per la serie dita negli occhi, mi pare che il carrellino della spesa che Yahoo! mostra sponsorizzando eBay sia proprio uguale a quello di Google Checkout.

Esce Ubuntu 7.04 Feisty Fawn ma Michael Dell ce l’ha gia’ sul suo portatile domestico. [ via Pollycoke ]

Last but not least e’ disponibile Thunderbird 2.0.

Web, ma senza rete.

Qualche giorno fa ho approfittato dell’infinita cortesia di un amico per chiaccherare a ruota libera della tendenza delle applicazioni web ad offrire servizio anche off-line. Con l’occasione ho riordinato un paio di appunti e ho pensato che potesse uscirne un post interessante, almeno per me.

Si tratta di una tendenza affatto nuova: Salesforce dispone da anni di un modulo per lavorare off-line, la miglior suite (al momento) di virtual office (quella di zoho) dispone da tempo di un plugin che permette di lavorare sui propri dati utilizzando gli strumenti classici della suite più diffusa nell’ambiente Microsoft. La cosa non mi convince: vorrei cancellare quel software dal mio disco, ma è comunque un primo passo. Eppure sono convinto che il bello debba ancora venire. Le danze sono già aperte, ma non è detto che vincano i primi ad essersi lanciati in questi vertiginosi esercizi.

Penso alla suite di office targata G, che oggi mi sa tanto di VisiCalc: se cerco di importare un documento piu’ grande di mezzo mega si ribella, se supero le 50000 celle si arrabbia, spesso diventa lento, eppure… eppure mi permette di invitare altri a lavorare sui dati, di condividerli velocemente, di averli sempre a disposizione e online. I signori G sanno benissimo che la tendenza e’ sempre piu’ verso l’online (e penso siano stati i primi a scommetterci seriamente) , cosi’ come sono coscienti del fatto che non si puo’ essere sempre online. Ecco quindi che stanno facendo in modo che le loro applicazioni possano funzionare anche in assenza di rete. Lo stanno facendo con molta calma, ma e’ comprensibile: ci vogliono anche browser che siano in grado di supportare correttamente queste applicazioni ed oggi… mancano. Sono pero’ quasi pronti: Gran Paradiso, alias Firefox 3, permette proprio questo. Non e’ un caso, credo, che alcuni sviluppatori (fondamentali) di Firefox lavorino proprio per Google.

Un esempio? E’ possibile (in modo abbastanza semplice) utilizzare Gran Paradiso per lavorare con Zimbra off-line, qui un approfondimento per i piu’ tecnici. Zimbra non e’ propriamente un’applicazione banale, oltretutto.

Insomma: piu’ che un browser questo software sara’ una sorta di information broker. Non ho ancora avuto modo di provarlo a fondo ma di una cosa mi sono accorto: supera il test ACID2 con pieno successo, e per poco che voglia dire mi fa molto piacere: finalmente un rispetto totale delle specifiche.

Non è detto pero’ che si debba necessariamente attendere che Google, Zoho o altri arrivino ad un livello di usabilita’ accettabile. Possiamo usare, ad esempio, un proxy che sappia riconoscere quello che deve tenere in locale per permetterci di lavorare anche in assenza di connettivita’. E’ la strada di Dojo. Sembra funzionare piuttosto bene ed è molto promettente: con 200k di eseguibile si puo’ gia’ lavorare off-line con GMail e Blogger, e non solo… tenete presente che con Google Desktop si ottiene gia’ una parte del risultato: se siete spesso on line potrete cercare la vostra gmail anche quando offline…

In conclusione: io mi aspetto molto da Google Docs. Sono convinto di aver oltrepassato da tempo il punto di rottura nei confronti delle varie suite da ufficio: fanno troppo. Mi basta quindi qualcosa di piu’ semplice e facile. Google Docs promette questo. Se sapra’ salvaguardare un buon livello di compatibilità con i due Office avra’ la strada spianata: una volta ricevuto un allegato in GMail chi non farebbe click per aprirlo proprio con Docs piuttosto che salvarlo in locale e poi lanciare una qualche elefantiaca applicazione? Oggi uso volentieri OpenOffice.org piuttosto che il concorrente commerciale piu’ noto ma penso che proprio per questa sua caratteristica di fare (quasi) tutto quello che fanno gli altri non sara’ lui a vincere nel mondo online.

C’e’ poi tutto un mondo di altre cose da tenere d’occhio: penso ai servizi di storage online che si integrano con la suite di applicazioni (manca ancora GDrive, sara’ per il 1° aprile?), penso a web2OS che è una bellissima cosa ma ancora troppo lontana dall’essere utilizzabile,
penso che non so ancora molto di Apollo (ma diffido di Adobe quanto e piu’ di M$) ed anche agli ultimi balzati all’onore della cronaca Slingshot, Dekoh, etc. Non so se vincera’ chi pensa a fare delle applicazioni apposta per lavorare bene online e offline o chi propone strumenti per non riscrivere le applicazioni. Fra tutti quello che mi lascia meno intrigato e speranzoso e’ proprio Apollo, tanto in voga in questi giorni: sara’ cross-platform ma Flash e ActionScript non mi paiono gli strumenti adatti per fare breccia con quegli sviluppatori che dovranno consegnarci il web di domani, quello che funziona (anche) senza rete.

Mosaico-Mozilla

Qualcuno ha idea di come inviare una busta preaffrancata negli USA? Perche’ vorrei mandare la mia tessera (leggi cartolina) per il mosaico che vogliono fare (un bel modo per rendere tangibile l’apprezzamento del lavoro che fanno…) ma se gli mando una busta pre-affrancata mi mandano un gadget Mozilla…

Per chi volesse partecipare, spedire a:

“Firefox Around the World”
c/o Mozilla
1981 Landings Drive, Building K
Mountain View, California
94043
USA

[ via mozillalinks ]

Firefox e la sicurezza

Un mito piuttosto diffuso e’ che firefox sia piu’ sicuro, di internet explorer ad esempio. Non e’ cosi’ vero e soprattutto non e’ un buon motivo per abbassare la guardia. La questione del password manager, ad esempio, e’ tutt’altro che banale e andrebbe considerata per bene. L’unico consiglio che ho, in proposito, e’ quello di leggere per bene tutte e due le parti dell’articolo apparso su Security Focus. La seconda parte si legge abbastanza bene. Nel dubbio usate un vero software per la gestione delle password, magari Password Safe del Guru.

Molto peggio, dal mio punto di vista, l’atteggiamento assunto da Firefox con il “whitelisting” di alcuni domini. In questo post che ho incocciato abbastanza casualmente l’osservazione nasce dal fatto che l’estensione per la sincronizzazione si e’ installata senza chiedere conferma. La cosa non mi piace per nulla: non e’ che Google brilli per sicurezza (e penso soprattutto ai problemi ricorrenti con XSS) e poi non vedo la necessita’ di bypassare il normale controllo. Avra’ qualcosa a che vedere con l’enorme pubblicita’ che Google sta facendo a Firefox di recente?

Morale? Nessuna. Oppure: occhi aperti e attenzione a quel che si fa.

Gran Paradiso

Gran Paradiso e’ il nome dell’attuale versione in corso di sviluppo del futuro Mozilla Firefox 3.

Ci sono parecchie cose interessanti, tra tutte:

1) L’adozione di Cairo come libreria grafica di riferimento
2) Un modello di threading aggiornato
3) Cambiamenti al modo in cui vengono rese graficamente le pagine

Gran parte e’ dovuto all’adozione di Gecko 1.9 come “motore”. Questo significa anche che alcuni sistemi operativi “obsoleti” non sono piu’ supportati (Windows 95/98/ME, OS X 10.2).

Il tutto e’ molto interessante ma non e’ raccomandabile a chi non sappia districarsi con i problemi legati ad un software in una versione di sviluppo molto acerba (parliamo di una alpha 1…).