I browser sono finiti?

Ho impiegato un bel po’ di tempo per finire di guardare il video di Chris Messina citato da Senzaidentita. Mi sono annotato solo due cose: Mozilla should become a platform, perche’? non lo e’ gia’ oggi? E’ una piattaforma per web application e per gli sviluppatori di estensioni o add-on che dir si voglia. A questo punto mi ero fermato. Poi vedendo quanto se ne parlava in giro ho deciso di andare fino in fondo e sono arrivato al punto piu’ caldo: i browser non sono il futuro che e’ altrove, nel medio periodo. Uhm… questo vorrebbe dire che Mozilla farebbe meglio a lasciar perdere Firefox? Non mi piace. Intanto perche’ Mozilla ha il merito di innovare molto e costringere M$ a fare molto. Poi perche’ l’assenza di concorrenza bloccherebbe questo processo di innovazione e sviluppo che e’ l’aspetto migliore di Mozilla. E ce ne sono di cose da fare ancora! Basta pensare ai microformats.

Un altro punto che non capisco bene è il fatto che se Mozilla si concentrasse sulla piattaforma (quindi XUL, immagino!) tutte quelle rich internet application che ci vogliono propinare (lo ammetto: ho maturato una discreta allergia a flash sin dai tempi di skip intro l’idea di flex open source non mi commuove punto) dove gireranno? solo dentro IE 8? che magari ci sara’ solo per Vista?

Insomma: alla fine se ho ben capito Mozilla dovrebbe concentrarsi sulla piattaforma ma Firefox e’ la piattaforma, in un certo senso. Poco fa ho lavorato al volo con un collega su di un documento condiviso on line, controllato la todo list su gcalendar e…  mi sono domandato se non sara’ possibile integrare un minimo di workflow dentro Firefox integrandolo con googlequalchecosa…  magari non GTDmail per forza!

Firefox 3.0

Interessante articolo di PCMag intitolato Inside Firefox 3.0, Alpha 3: Gran Paradiso. Mi piace soprattutto questa parte:

Our ultimate goal is to make it so that Web applications are not discernable from any other applications running on your desktop,” Mike Schroepfer, vice president of engineering for Mozilla, explained to me during a recent interview. “The cool thing is that we’re implementing a set of standards that are already out there,” he added, and his enthusiasm seems reasonable.

Si sa, mi piace l’idea del web senza rete.

Web, ma senza rete.

Qualche giorno fa ho approfittato dell’infinita cortesia di un amico per chiaccherare a ruota libera della tendenza delle applicazioni web ad offrire servizio anche off-line. Con l’occasione ho riordinato un paio di appunti e ho pensato che potesse uscirne un post interessante, almeno per me.

Si tratta di una tendenza affatto nuova: Salesforce dispone da anni di un modulo per lavorare off-line, la miglior suite (al momento) di virtual office (quella di zoho) dispone da tempo di un plugin che permette di lavorare sui propri dati utilizzando gli strumenti classici della suite più diffusa nell’ambiente Microsoft. La cosa non mi convince: vorrei cancellare quel software dal mio disco, ma è comunque un primo passo. Eppure sono convinto che il bello debba ancora venire. Le danze sono già aperte, ma non è detto che vincano i primi ad essersi lanciati in questi vertiginosi esercizi.

Penso alla suite di office targata G, che oggi mi sa tanto di VisiCalc: se cerco di importare un documento piu’ grande di mezzo mega si ribella, se supero le 50000 celle si arrabbia, spesso diventa lento, eppure… eppure mi permette di invitare altri a lavorare sui dati, di condividerli velocemente, di averli sempre a disposizione e online. I signori G sanno benissimo che la tendenza e’ sempre piu’ verso l’online (e penso siano stati i primi a scommetterci seriamente) , cosi’ come sono coscienti del fatto che non si puo’ essere sempre online. Ecco quindi che stanno facendo in modo che le loro applicazioni possano funzionare anche in assenza di rete. Lo stanno facendo con molta calma, ma e’ comprensibile: ci vogliono anche browser che siano in grado di supportare correttamente queste applicazioni ed oggi… mancano. Sono pero’ quasi pronti: Gran Paradiso, alias Firefox 3, permette proprio questo. Non e’ un caso, credo, che alcuni sviluppatori (fondamentali) di Firefox lavorino proprio per Google.

Un esempio? E’ possibile (in modo abbastanza semplice) utilizzare Gran Paradiso per lavorare con Zimbra off-line, qui un approfondimento per i piu’ tecnici. Zimbra non e’ propriamente un’applicazione banale, oltretutto.

Insomma: piu’ che un browser questo software sara’ una sorta di information broker. Non ho ancora avuto modo di provarlo a fondo ma di una cosa mi sono accorto: supera il test ACID2 con pieno successo, e per poco che voglia dire mi fa molto piacere: finalmente un rispetto totale delle specifiche.

Non è detto pero’ che si debba necessariamente attendere che Google, Zoho o altri arrivino ad un livello di usabilita’ accettabile. Possiamo usare, ad esempio, un proxy che sappia riconoscere quello che deve tenere in locale per permetterci di lavorare anche in assenza di connettivita’. E’ la strada di Dojo. Sembra funzionare piuttosto bene ed è molto promettente: con 200k di eseguibile si puo’ gia’ lavorare off-line con GMail e Blogger, e non solo… tenete presente che con Google Desktop si ottiene gia’ una parte del risultato: se siete spesso on line potrete cercare la vostra gmail anche quando offline…

In conclusione: io mi aspetto molto da Google Docs. Sono convinto di aver oltrepassato da tempo il punto di rottura nei confronti delle varie suite da ufficio: fanno troppo. Mi basta quindi qualcosa di piu’ semplice e facile. Google Docs promette questo. Se sapra’ salvaguardare un buon livello di compatibilità con i due Office avra’ la strada spianata: una volta ricevuto un allegato in GMail chi non farebbe click per aprirlo proprio con Docs piuttosto che salvarlo in locale e poi lanciare una qualche elefantiaca applicazione? Oggi uso volentieri OpenOffice.org piuttosto che il concorrente commerciale piu’ noto ma penso che proprio per questa sua caratteristica di fare (quasi) tutto quello che fanno gli altri non sara’ lui a vincere nel mondo online.

C’e’ poi tutto un mondo di altre cose da tenere d’occhio: penso ai servizi di storage online che si integrano con la suite di applicazioni (manca ancora GDrive, sara’ per il 1° aprile?), penso a web2OS che è una bellissima cosa ma ancora troppo lontana dall’essere utilizzabile,
penso che non so ancora molto di Apollo (ma diffido di Adobe quanto e piu’ di M$) ed anche agli ultimi balzati all’onore della cronaca Slingshot, Dekoh, etc. Non so se vincera’ chi pensa a fare delle applicazioni apposta per lavorare bene online e offline o chi propone strumenti per non riscrivere le applicazioni. Fra tutti quello che mi lascia meno intrigato e speranzoso e’ proprio Apollo, tanto in voga in questi giorni: sara’ cross-platform ma Flash e ActionScript non mi paiono gli strumenti adatti per fare breccia con quegli sviluppatori che dovranno consegnarci il web di domani, quello che funziona (anche) senza rete.

Quale PC?

Ecco una domanda che non ha piu’ molto senso, almeno per me. Mi sono accorto che la gran parte delle mie attività non lavorative si svolge dentro un browser: Google, WordPress, Yahoo! e un po’ di navigazione. Non avevo mai fatto caso a quanto fosse pesante la mia dipendenza da Firefox fino a che non ho provato a usare di piu’ epiphany. Va persino meglio ma mi manca tutto quello che ho messo insieme di estensioni, abitudini, etc. Dovro’ pensare a disintossicarmi e smarcarmi un po’…

Firefox, problema di sicurezza

C’è un problema di sicurezza non trascurabile su Firefox 2 (e probabilmente anche nelle versioni precedenti). La cosa brutta è che si tratta di una cosa abbastanza preoccupante. La cosa bella è che in realtà si elimina pressochè ogni rischio semplicemente impostando un certo valore nella configurazione.

Si fa così: inserire l’indirizzo about:config nella barra degli indirizzi, nella pagina che compare fare click con il pulsante destro e poi selezionare il menu “New –> String”. Inserire “capability.policy.default.Location.hostname.set” e come valore “noAccess”. Trovato nei commenti al bug e poi confermato da altri. Una descrizione del problema si trova qui.

Mondo FF

All’interno del mio Firefox ho creato una cartella “G” con dentro i vari servizi Google che utilizzo, tanto per velocizzare le mie escursioni nella selva dei vari servizi. Adesso ho scoperto un’estensione che fa grosso modo lo stesso lavoro. Comoda.

Comoda anche la Location bar che permette di evidenziare la parte più rilevante degli indirizzi, decodificando ove necessario.

Aggiornamenti Firefox

E’ disponibile la versione 2.0.0.1 di Firefox. L’aggiornamento puo’ essere fatto dal menu “Help” (Aiuto in italiano). Risolve problemi di sicurezza non trascurabili.

Firefox e la sicurezza

Un mito piuttosto diffuso e’ che firefox sia piu’ sicuro, di internet explorer ad esempio. Non e’ cosi’ vero e soprattutto non e’ un buon motivo per abbassare la guardia. La questione del password manager, ad esempio, e’ tutt’altro che banale e andrebbe considerata per bene. L’unico consiglio che ho, in proposito, e’ quello di leggere per bene tutte e due le parti dell’articolo apparso su Security Focus. La seconda parte si legge abbastanza bene. Nel dubbio usate un vero software per la gestione delle password, magari Password Safe del Guru.

Molto peggio, dal mio punto di vista, l’atteggiamento assunto da Firefox con il “whitelisting” di alcuni domini. In questo post che ho incocciato abbastanza casualmente l’osservazione nasce dal fatto che l’estensione per la sincronizzazione si e’ installata senza chiedere conferma. La cosa non mi piace per nulla: non e’ che Google brilli per sicurezza (e penso soprattutto ai problemi ricorrenti con XSS) e poi non vedo la necessita’ di bypassare il normale controllo. Avra’ qualcosa a che vedere con l’enorme pubblicita’ che Google sta facendo a Firefox di recente?

Morale? Nessuna. Oppure: occhi aperti e attenzione a quel che si fa.

FON & Storage

Secondo Giga OM FON ha comprato l’estensione GMail File Space per Firefox. Pare che per febbraio 2007 abbiano in programma un nuovo router con porta USB 2.0. L’idea e’ che questo oggetto, che sara’ probabilmente chiamato Liberator, integrera’ applicazioni come un client BitTorrent e… il resto lo si puo’ solo ipotizzare.