Grazie Telecom.

Che veicolare il traffico Internet italiano verso gli Stati Uniti faciliti il lavoro dei signori della NSA, di Prism e tutto il resto mi pare intuibile. Un po’ poco comprensibile che questo succeda per una scelta di Telecom Italia, o forse fin troppo comprensibile visti i dubbi sulla posizione di Telecom Italia Sparkle in tutta questa situazione. Fin troppo scontato ribadire come senza uno scorporo della rete non si possa sperare che le cose migliorino. Vero è che lo scorporo è cosa quanto mai complessa ma Telecom Italia abbia un vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti è evidente (se non lo fosse rileggersi un po’ di Quintarelli aiuta).

Qualche spunto di riflessione su di una questione tecnica e non proprio banalissima. Negli anni ’90 Telecom Italia fu obbligata al peering. La soluzione parve “ovvia” visto che Telecom Italia ospitava praticamente tutta la rete italiana, oltre ad offrire servizi in diretta concorrenza con i piccoli ISP. Il peering prevede che il traffico prenda la strada più breve senza che vi sia retribuzione dell’ISP che gestisce la tratta intermedia (quella più breve).

Telecom Italia dice che oggi ci sono “backbone” alternativi per il trasporto del traffico (pensate alla svizzera Fastweb, alla russa Wind piuttosto che Tiscali o Vodafone). Non ha certo tutti i torti.

Poi ci sarebbe anche la questione Prism cui accennavo sopra. Mandare il traffico negli Stati Uniti può facilitare l’attività di chi, basato negli Stati Uniti, voglia intercettare il traffico italiano. E´ altrettanto vero che il veicolare il traffico sempre sulle stesse reti lo rende comunque facilmente intercettabile.

Infine un punto dolente da sempre: chi fa i soldi con il traffico veicolato dagli ISP? Pare che non siano proprio gli ISP stessi ma le grandi aziende che erogano servizi più o meno gratuitamente. La grande G, FB o Netflix tanto per fare qualche esempio.

Non sarebbe preferibile avere una sana infrastruttura di rete? Magari gestita da un consorzio di ISP capaci e non necessariamente dallo Stato? Penso che sarebbe un’ottima base di partenza per sviluppare il paese digitale.

Tutto questo leggendo quello che ha ri-scritto ancora di recente md sul tema. Da seguire: scrive poco e sempre cose interessanti.

One Reply to “Grazie Telecom.”

Comments are closed.