Bye bye putty.

Molti usano e apprezzano PuTTY. La cosa bella di PuTTY è che viene apprezzato principalmente da chi lavora su sistemi Windows ma fa proseliti anche laddove la linea di comando impera. È molto facile da configurare e piuttosto versatile. Oggi mi trovo a lavorare sempre più spesso con un Mac e mi sono scontrato con la mancanza di una utility analoga a PuTTY.
Ho scoperto che la mia scarsa diffidenza verso il terminale mi può aiutare e mi sono ricordato non solo di utilizzare “man ssh” per verificare la sintassi e le varie opzioni, ma soprattutto mi sono chiesto se per caso non si potesse utilizzare un file di configurazione come .config (che d´altronde è standard in BSD!). La risposta era davanti ai miei occhi:
-F configfile
Specifies an alternative per-user configuration file. If a con-
figuration file is given on the command line, the system-wide
configuration file (/etc/ssh/ssh_config) will be ignored. The
default for the per-user configuration file is ~/.ssh/config.

A questo punto ho ripassato velocemente le informazioni presenti in “man ssh_config” e creato una serie di configurazioni che mi permettono di portarmi dietro tutte le impostazioni che tendo a dimenticare, senza dove utilizzare gli alias di shell (prima strada che avevo tentato).
Risultato? un comando come “ssh casa” apre una sessione ssh al PC di casa, con la corretta chiave e tutte le impostazioni che mi servono. Analogamente posso creare un tunnel in modo altrettanto semplice ed immediato.
C’è un solo aspetto che mi ha lasciato interdetto: utilizzando le chiavi generate con PuTTY e relativa suite ho dovuto ri-tradurre il tutto nello standard originario. Poco male. L’assenza di ssh-copy-id l’ho risolta con questo trucchetto.

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