Praga

L’arrivo a Praga è stato caratterizzato da un percorso sballottante su di un’autostrada in pieno stile sovietico (costruita con blocchi di cemento armato in rapida sequenza) che resterà una sequela di cantieri per i prossimi anni. Il contronto con le perfette condizioni delle autostrade polacche che abbiamo percorso è impietoso.

Appena giunti in città un temporale estivo tanto breve quanto intenso ha aiutato a rinfrescare l’atmosfera ed una prima passeggiata verso San Venceslao ci ha introdotti alla città.

La prima giornata l’abbiamo spesa con un tour a piedi che attraversa l’intera città. Guida volenterosa ed in grado di esibire un ottimo italiano ma alla fine la sensazione è quella di aver appena sfiorato quello che la città potrebbe offrire. Il giorno dopo avevamo concordato una visita guidata per la zona del Castello ed il quartiere di Mala Strana con una guida italiana residente in loco da tempo. La perfetta gestione dei tempi e l’evidente esperienza nel gestire le mutevoli esigenze e preferenze dei clienti ha reso la visita particolarmente gradita ed i non pochi consigli elargiti ci hanno accompagnato verso la serata trascorsa passeggiando serenamente nel quartiere di Stare Mesto.

La visita alle biblioteche del monastero di Strahov, il panorama del Castello e di San Vito, le vie di Mala Strana e New World in particolare, la città vecchia ed il Ponte Carlo valgono il viaggio.

L’ottima esperienza con Alberto mi fa pensare che in futuro potremmo adottare questo tipo di formula più frequentemente.