Vienna

Vienna è davvero una città imperiale che offre molti spunti, in grado di riempire diverse giornate del turista più esigente. Noi ci siamo concessi un paio di giornate piene: nella prima ho cercato di ripercorrere un itinerario tra liberty e Klimt con poca fortuna e qualche soddisfazione museale, nella seconda ci siamo dedicati a Schoenbrunn.

Appena arrivati ci siamo concessi una Wiener Schnitzel e poi passeggiato intorno a Santo Stefano. Curioso come la presenza di carrozzelle e cavalli – nonostante la pulizia – provochi uno sgradevole odore, a differenza di quanto avviene a Salisburgo dove ne abbiamo trovate almeno altrettante.

Nel quartiere dei musei ci siamo lustrati gli occhi con le meraviglie offerte dal Kunsthistorisches Museum (che abbiamo visitato solo in parte) e dal Leopold Museum. In questo ultimo abbiamo cercato e trovato Klimt, Schiele ed altri oltre a scoprire le grandi opere a “carboncino” di Manfred Bockelmann titolate Drawing Against Oblivion.

Abbiamo anche percorso gran parte della Ringstrasse a piedi (nonostante il caldo e grazie alla presenza di fontane che permettono di rinfrescarsi) e attraversato il Wiener Stadtpark. Serata d’obbligo al Prater con gradito relax per i più giovani.

Il giorno seguente abbiamo preso la metropolitana per andare a visitare il Castello di Schoenbrunn. Dal Palazzo allo zoo, dai labirinti alla Gloriette non abbiamo trascurato nulla, nonostante l’insolito calore. Il paragone con Versailles viene spontaneo come evidenti appaiono le distanze tra le due corti.

Salutata Vienna ci siamo diretti verso Budapest abbandonando l’idea di passare per Bratislava a causa del caldo e preferendo quindi una deviazione verso l’Abbazia di Pannonhalma.