Aaron Swartz, poche parole.

Ho seguito la vicenda del suicidio di Aaron Swartz leggendola sui blog e sugli aggregatori che seguo normalmente. D’altronde Hacker News ha avuto molto a che fare con Aaron ed io sono solo uno dei tanti che sente un vuoto dentro per una persona che non ha mai nemmeno incrociato di sfuggita.

Tra i molti ho apprezzato particolarmente Lawrence Lessig e Cory Doctorow. Molti altri ne hanno scritto benissimo e basta scorrere la cronologia del mio account twitter per trovarne traccia.

Solo poco fa ho dato un’occhiata agli articoli apparsi sui giornali italiani. Sono deluso. Non c’è solo l’orribile articolo apparso su Repubblica.it. Corriere.it a Lastampa.it non hanno raggiunto simili vette ma ci hanno comunque provato.

Leggetevi gli articoli di Lessic e Cory Doctorow. Val la pena leggere anche “The truth about Aaron Swartz’s “Crime”

He was brilliant, and funny. A kid genius. A soul, a conscience, the source of a question I have asked myself a million times: What would Aaron think? That person is gone today, driven to the edge by what a decent society would only call bullying. I get wrong. But I also get proportionality. And if you don’t get both, you don’t deserve to have the power of the United States government behind you.

[ Lawrence Lessig ]

To the world: we have all lost someone today who had more work to do, and who made the world a better place when he did it.

[ Cory Doctorow ]