Mainau (e Kreuzlingen)

L’ultima tappa del viaggio è stata Kreuzlingen, dove abbiamo alloggiato all’hotel Plaza, gestito da un simpatico emigrante italiano originario di Cortona con il quale ci siamo intrattenuti a lungo. La cucina locale (sperimentata dal sottoscritto) nonché le pizze sono risultate alquanto gradevoli. Una volta esaurita la passeggiata sul lungo lago passando nei pressi del Seemusem e del castelletto la cittadina non offre molto al turista, ma basta attraversare la frontiera per essere a Costanza. Fatti pochi altri kilometri si arriva all’isola di Mainau. Si tratta di una specie di giardino botanico nel quale crescono (quasi miracolosamente) le più svariate piante (incluse palme e banani!) in un ambiente verdissimo e fiorito.

Come in tutte le località turistiche non mancano gli spazi dedicati al divertimento dei più piccoli.

Piuttosto intrigante la storia dell’isola, un tempo possedimento della corona svedese ed oggi di proprietà della fondazione Lennart Bernadotte. Le tracce del passato sono ben visibili in una riproduzione del lago realizzata con I fiori in cui la bandiera che batte sull’isola è quella svedese.

Per saperne di più sull’isola o per vedere alcune fotografie di quello che vi potreste trovare vedete qua o qua.

Da Mainau siamo rientrati in Italia passando per il San Bernardino, per evitare l’intenso traffico segnalato al valico del Gottardo e godendoci ancora qualche panorama “tipicamente svizzero”.