Sempre più complessa: la rete di casa.

No, non la rete di casa mia. Riflettevo sui ricordi di alcuni articoli letti nei giorni scorsi intorno al problema della gestione delle reti domestiche, che devono fare sempre più cose. Gironzolando sono capitato sulla pagina del gruppo Home Networking (Homenet) presso l’IETF. Se si muove l’IETF allora la questione è destinata a diventare interessante! Oltre l’interruzione qualche riflessione sparsa per I più masochisti.

Il problema di base è relativamente semplice, così come relativamente piccole sono le attuali reti nelle abitazioni. Eppure basta pensare a come siano cambiate le cose rispetto ai tempi in cui il massimo della connettività era un PC collegato via seriale ad un modem! Dobbiamo quindi pensare di essere destinati a diventare tutti maestri nell’arte dell’internetworking? Pensare ad una rete di casa che è la stessa per diversi tipi di utilizzo e di oggetti mi pare difficile. Pensare che non si debba includere qualche elemento di resilienza nella stessa pure. Pensare che non si debba fornire qualche modo semplice di gestire la sicurezza della rete stessa … impossibile!

Sul come fare per ora non ci sono molte idee. Ci sono idee abbastanza chiare su quali siano I temi da affrontare. Vedendo le cose dalla prospettiva di casa mia I problemi che vedo sono diversi. Intanto il modem ADSL del provider con eventuale WiFi integrato non mi è mai bastato, ed ho sopperito alla bisogna utilizzando una fonera in affiancamento ad un oggetto con quattro interfacce ethernet per distinguere tra la rete utilizzata dai figli per l’accesso a internet, quella offerta agli ospiti, quella utilizzati dal media center di casa ed una sorta di mini DMZ. Non ho al momento un sistema in rete per il monitoraggio dei pannelli solari ma mi piacerebbe avercelo e sicuramente non lo vorrei esporre. Mi piacerebbe avere qualche funzione di quelle consentite dalla domotica, per ora non ho fatto nulla ma certo non vorrei oggetti di quel genere accessibili a terzi, ospiti desiderati o meno!

Un domani poi arriverà IPv6. Sarà un’altra sfida.Insomma si tratta di pensare una soluzione che possa fare quello che faccio oggi usando oggetti che si comportano come router, switch, firewall etc. fornendo poi funzionalità di DNS, DHCP, NAT e via discorrendo. Mi piacerebbe che le soluzioni per l’uso casalingo supportassero due o più ISP e che la configurazione del DNS per il suo utilizzo in casa fosse molto più neutrale di quanto non sia oggi (mDNS fa bene il suo mestiere, ma è un punto di partenza).

Le funzionalità di scoperta degli oggetti disponibili in rete oggi sono limitate e poco praticabili, vanno bene (e neppure sempre) per permettere al mio popcorn hour di scoprire I media center disponibili per casa.

Infine, ma è il mio maggior cruccio, l’implementazione semplice di funzionalità di sicurezza sulla rete di casa non è oggi alla portata dell’utente normale.

Insomma, c’è davvero tanto da lavorare su questi temi!