Well, You Needn’t



Avrei potuto intitolare questo post anche Blue Monk (tanto per essere più esplicito) oppure Round Midnight, visto l’orario in cui scrivo. Si tratta di qualche nota sul nuovo WordPress 3.0 (Thelonius, consueto omaggio ad un grande del jazz). A proposito: se non avete mai incrociato l’omonimo film di Tavernier prestategli attenzione, è forse l’unico davvero interessante ed ha una colonna sonora azzeccatissima.

Ci sono alcune cose che ho scoperto al volo e che mi segno subito. WordPress MU è stato integrato come promesso, solo che per attivarlo tocca passare per una banale modifica di wp-config.php: define(‘WP_ALLOW_MULTISITE’, true);. Documentato, certo, ma non proprio immediato. A questo punto sarà possibile creare un Network di WordPress e iniziare a smanettare di altri file di testo. Non adatto ai deboli di cuore ma decisamente alla portata di quasi chiunque.

E’ possibile personalizzare ampiamente il menu relativo alla navigazione. Questo apre scenari davvero interessanti.

E’ possibile creare tassonomie personalizzate. Lo spiega bene Mashable.

Il nuovo tema di default è gradevole e probabilmente utilizzabilissimo!

Io non amo davvero gli “URL shorteners”. Li trovo pericolosi e dannosi. In WordPress 3.0 però c’è la funzionalità a disposizione per chi ospiti il proprio blog in casa e non si appoggi a terzi. Non credo che ne farò largo uso ma potrei anche sfruttarlo di tanto in tanto…

Non ho ancora chiaro se e quanto possano essere utili i Custom Post o i Template per gli autori.