Serve proprio accorciare?

Tutto il tripudio di “URL shortener” in circolazione mi perplime alquanto. Capisco che possano sembrare utili. Capisco che possano sembrare intriganti per creare vanity URL ma oramai non passa giorno senza che un qualcuno si senta in dovere di fornire un nuovo servizio del genere (e se ne contavano a decine). Che un modo debba in qualche modo essere utilizzato da chi cinguetta lo capisco ma continua a piacermi poco o nulla. Che bisogno c’è di abbreviare le URL? Per risparmiare qualche byte come quando si litigava sulla lunghezza delle firme e i modem andavano a 2400 bps? Metti che domani inizio a erogare un servizio del genere, poi mi accorgo che costa troppo e allora smetto… e le abbreviazioni dove finiscono? spariscono nel nulla? e se il gestore del servizio ritiene che quella combinazione non va piu’ bene perche’ qualcuno gli ha fatto scrivere dallo studio legale di turno? e se qualcuno riesce a cambiare la corrispondenza accedendo al database del servizio?

Oltretutto qui finisce che ci si abitua e hai voglia a spiegare alle persone che devono fare attenzione a cosa c’è “sotto” o “dietro” quel link sottolineato… tocca installare qualche script arcano e addio al controllo che quel link sia davvero quello del servizio che vuoi. Con tanti saluti allo spammer di turno che ringrazia sentitamente.

Ci possono essere servizi che generano URL abnormi e ben poco parlanti a chi sta tra monitor e sedia ma la soluzione è che l’abbreviazione la forniscano direttamente loro, garantendo magari la corrispondenza tra la versione “breve” e quella “lunga” della URL, oppure abbandonando sempicemente le URL abnormi per cose piu’ gestibili e non intelleggibili.

Disclaimer: la questione è tutt’altro che nuova e non ce l’ho con nessun servizio del genere in particolare.

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