Quasi quasi…

On the Internet, Nobody Knows You're a Dog
On the Internet, Nobody Knows You're a Dog


Dice Gaspar:

“In rete non è più possibile nascondere il fatto che sei un cretino”

A me viene in mente: “On the Internet, nobody knows you’re a dog“.

Credo che ci sia spazio per identità online non riconducibili rigidamente a identità fisiche, anche volendolo. Luther Blisset? Paul il vignaiolo? 0100101110101101L? Wu ming… L’anonimato in rete è mantenibile, come è possibile che tutti sappiano chi scrive i testi per il Gabibbo ma pochi possano dire con certezza chi gli presti la voce… Non sono sicuro che l’affermazione di Gaspar si riferisca (esclusivamente) all’anonimato epperò resto convinto che non offrendo agli altri una valida scusa per scoprire l’identità di un nickname potrebbe essere relativamente agevole mantenere nascosta l’identità della persona che lo anima. Ancora più divertente sarebbe gestirlo collettivamente…

2 Replies to “Quasi quasi…”

  1. Infatti, come tu hai correttamente intuito (ma è colpa mia che non mi sono spiegato più chiaramente :-), io mi riferivo all’impossibilità di mantenere seprato, su internet, il profilo “da cazzeggio” dal profilo “lavorativo”.

  2. Ogni tanto ci penso, e vorrei provarci anch’io (ad anonimizzarmi). Poi mi viene in mente la famosa telefonata di Fantozzi e Filini, quella con accento svedese, e lascio perdere…

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