Non fate l’onda!

Wave sembra davvero interessante. Come tutte le cose interessanti richiederà tempo per capire quali siano le potenzialità effettive e quali siano i lati negativi. La paura che tutta questa interattività possa aumentare il rumore e il disturbo non è ingiustificata ma non mi preoccupa particolarmente: si troverà il modo di selezionare, filtrare, etc.
Mi piace molto l’idea del rilascio del codice relativo alla parte server: se c’è un ostacolo all’adozione di GMail in ambienti enterprise è proprio l’impossibilità di accettare l’esistenza di server esterni e non controllati.
Mi incuriosisce molto il modo in cui sarà possibile gestire in casa propria una simile infrastruttura, federando i server. E’ facile pensare che, essendo basato su XMPP (se non ho frainteso), sia relativamente facile costruirci sopra qualcosa di utile. E’ altrettanto facile pensare che possa trasformarsi in un incubo per chi dovesse gestirne i server… la capacità della grande G di scalare è notissima, saprà fornire gli strumenti adatti anche all’esterno?
L’impressione è che siamo proprio all’inizio e che molti byte dovranno passare nei cavi prima di apprezzare la portata di wave. Potrebbe anche rivelarsi un ulteriore anello nella catena di prodotti non azzeccati da parte della grande G (che certo non ha paura di osare). Potrebbe anche segnare uno spartiacque tra generazioni: è così caratterizzato dal real time e dalla collaborazione simultanea da porsi come alternativa sincrona all’accoppiata GMail e GDocs (o Zoho, come suggerisce Alberto). La frattura tra la generazione Facebook, always on, e quella precedente che vive nell’illusione di poter decidere i propri tempi sarebbe insanabile ma forse gestibile dalla polverina magica G. Polverina magica che, come ho letto da qualche parte, potrebbe essere utile anche nella lotta allo spam.