Il sole, la nuvola, l’oracolo e il grande blu.

Oracle compra Sun. Ci sarà tempo per perfezionare le cose (si parla dell’estate). La situazione parrebbe anche più agevole di quanto non sarebbe stata nel caso di acquisizione da parte di IBM. Le culture aziendali sono più vicine e la contiguità geografica probabilmente aiuta un po’. Non sono invece sicuro che le maglie dell’antitrust debbano per forza consentire un passaggio semi automatico. E’ vero che non ci troviamo di fronte ad un colosso con una posizione dominante nel mercato del ferro per server Unix di fascia alta (credo che IBM+Sun avrebbe avuto una quota di 2/3 di questo segmento). E’ vero anche che Oracle si porta a casa, dopo InnoDB, anche MySQL (acquistato solo un annetto fa da Sun per 1 miliardo di dollari). Certo Oracle non fa solo database, ma anche IBM non fa solo server Unix di fascia alta…

Ne stanno parlando un po’ tutti e tanto. Un’occhiata a techmeme vale piu’ della cascata di link che potrei elencare senza utilità alcuna. Ci sono tanti elementi però che possono far pensare e che sarà interessante vedere come si svilupperanno. Io, quando ho ripreso al volo la notizia, pensavo proprio a MySQL e a come Oracle sia stata “brava” a portarsi in casa competitor molto pericolosi. Ci manca solo che si portino a casa PostgreSQL, per fare tombola. Certo le licenze Opensource possono essere considerate una specie di fortilizio duro da espugnare ma passare dall’essere un gioiello della corona alla totale assenza non è proprio bello. E non vedo traccia alcuna di MySQL nel comunicato stampa di Oracle.

Oracle si porta a casa anche Java, che usa ampiamente e che ha un ruolo centrale anche e non solo nell’offerta di Oracle.  Si porta a casa Sun Solaris. Si porta a casa una bella fetta di cose interessanti in tema di virtualizzazione. Si porta a casa anche tutta la parte di ferramenta, e non è pochissimo (magari creerà qualche fastidio in casa HP, che ha ottimi rapporti con Oracle, si pensi a Exadata). Si porta a casa insomma tutti i pezzi che le mancavano per potersi presentare alla stregua di IBM: come qualcuno che governa tutti i componenti del sistema, dal ferro al software, potendo quindi eliminare ogni preoccupazione in merito al proprio cliente. Scommettiamo che a dispetto di quanto acidamente sostenuto fino a ieri adesso incominceranno a parlare anche di “on demand“, “cloud“, “software as a service” e ameni consimili concetti? A me viene anche il dubbio che Sun possa vendere ai signori di HP il proprio reparto ferramenta, quadrando così il cerchio (ma è speculazione, intendiamoci, come tutto questo post d’altronde).

Parlare poi di OpenOffice.org e tante altre cose servirebbe solo ad aumentare eccessivamente la lunghezza di questo post, già troppo lungo! Quello immagino che cambierà sarà l’atteggiamento piuttosto amichevole di Sun nei confronti di VMware.

Insomma la situazione è abbastanza complessa ed i signori di Oracle hanno dimostrato ancora una volta di essere molto bravi a fare l’affare. Soprattutto hanno eliminato un altro player dal mercato, in modo da rendere più vicina la realizzazione della  profezia sulla semplificazione del mercato, e quindi la fine della frammentazione dei vendor (guardando al mercato automobilistico la cosa pare quanto mai plausibile).

Just my .02!