WordPress come base di un sito?

Le persone competenti probabilmente pensano che come sistema di CMS (Content Management System) WordPress possa non essere il massimo. D’altronde se esistano Wiki, Joomla, Drupal e tanti altri ci sara’ qualche motivo. Vero, e di motivi ce ne possono essere molti.

Io non sono un webmaster ma sono in vena di consigli non richiesti e di piccole riflessioni piu’ o meno sconclusionate per via del periodo quasi feriale. E allora torniamo a WordPress. Intanto e’ relativamente semplice da installare e manutenere. Il che e’ sempre un signor vantaggio. Una volta selezionato il tema la pubblicazione di contenuti statici (le pagine!) e dinamici (i post!) e’ facile ed e’ facile anche gestire diversi amministratori, editori e collaboratori con diversi ruoli. Non male. Se proprio ci tenete ad averlo in italiano esiste una comunita’ vivace che rilascia tempestivamente gli aggiornamenti “in lingua”. Trovare “referenze” non e’ difficile.

Immaginando di essere un professionista o una piccola azienda che vuole mettere in piedi un proprio sistema di gestione dei contenuti perche’ non puo’ andare avanti con un sito “statico” ma non puo’ permettersi un grosso investimento penso che WordPress possa essere una buona scelta, a patto di pianificarlo dignitosamente. Da utente di wordpress penso che valga la pena porsi qualche domanda del tipo:

  • le funzionalita’ di base di wordpress mi sono sufficienti? l’eventuale necessita’ di plugin non e’ un male ma e’ meglio non esagerare e soprattutto limitarsi a quelli che ci danno qualche speranza di manutenzione nel tempo (akismet e gravatar vanno benissimo, per esempio)
  • Come organizzo la parte meno dinamica (le pagine)? Gerarchie?
  • La pagina principale deve essere statica o dinamica (come in un blog)?
  • I permalink sono una cosa importante, se non li conosci studiali che dopo e’ tardi
  • Tag e categorie, sono utili… ma magari non dovrebbero diventare una giungla come succede in blog tipo questo

Ci sono mille altre cose che si potrebbero approfondire o discutere ma immagino che partendo da queste si possa gia’ iniziare a pensare ad un lavoro fatto bene ed a capire, soprattutto, se vale la pena parlare con qualche esperto di quello che vogliamo/pensiamo fare e magari capire se quello che abbiamo davanti e’ abbastanza esperto. Io, ad esempio, non mi affiderei mai a qualcuno che non mi offrisse una buona visibilita’ sulla manutenzione futura.