Safe browsing e altre annotazioni sparse

Preso atto della curiosità e dell’intraprendenza del pargolo decenne ho deciso di che dovevo riuscire a migliorare il filtraggio delle URL fatto con Squid. Ho scoperto che con Safesquid il lavoro e’ semplificato e veloce. Non è una soluzione open source come vorrei ma mi riprometto di metterci mano al piu’ presto.

Intanto ho fatto un rapido giro su Lotus Symphony 1. Mi piaceva l’idea di avere un ambiente integrato con il cliente Notes che utilizzo per lavoro. La prova e’ durata poco: mi è piaciuto molto il fatto che l’importazione di documenti in formato Microsoft Office sia migliore di quanto non riesca con OpenOffice ma la lentezza generale dell’applicazione mi ha davvero infastidito. Riprovero’.

Ho fatto anche qualche prova con acrobat di Adobe, il servizio on line. Gia’ non ho molto in simpatia Adobe, per problemi di religione immagino, ma la quantità di limitazioni che ho trovato mi hanno infastidito ancor piu’ della lentezza di Symphony.

Dopo tutti i problemi legati ai certificati digitali e debian (in particolare) una bella ripassata non guasta. Magari con questa pocket guide to OpenSSL. Sempre in tema: perché se dimentico la password del BIOS di un laptop Toshiba devo andare dal manutentore mentre HP documenta il reset? Da leggere.

Ho qualche perplessità sul GPhone e/o Android. Va bene tutto opensource. Va bene parlarne e vedere poco o nulla. Dopo tutto questo tempo inizio a pensare che sia nel cassetto insieme al GDrive. Pero’ adesso abbiamo il valore delle azioni in tempo reale (come su Yahoo!).