oilproject: c’e’ sempre da imparare!

Proprio mentre scrivo queste note è in corso (o appena terminata) la prima lezione di oilproject: Start-up e modelli di business nell’Era della Conoscenza (a cura di Antonio Bonanno).

Non mi sarebbe dispiaciuto seguirla visto che prometteva bene:

Nella definizione di una strategia per un progetto web, le prime cose che devono essere decise sono certamente due: lo scopo che si vuole raggiungere, e il modello di business che sosterrà l’impegno. Il difetto della prima ondata di imprenditorialità web, infatti, è stato proprio quello di prescindere completamente da modelli di business e metriche, concentrandosi solo ed unicamente sul prodotto e su analisi quantitative dei risultati: “get big or get lost” era uno dei motti in voga nella Silicon Valley di fine anni ’90, che hanno portato al fallimento un modello economicamente insostenibile, e alla nascita di nuovi e più efficaci modelli che sono oggi alla base della rivoluzione del Web 2.0.

I modelli di business principali che andremo ad analizzare, sono: “Free”, “Free to use, pay for related service”, “Freemium”, “Freedom to pay”, “Nothing free”.

Per sapere come funziona il sistema: qui. Potete consultare il calendario e magari prepararvi per la lezione sulle applicazioni avanzate del GPS in ambito escursionistico a cura di Lorenzo Perone. Conosco almeno un paio di persone che potrebbero essere interessate…