La butto li’… [ intorno alla freeconomics ]

Dopo aver letto un po’ di discorsi sulla freeconomics, principalmente quelli appena citati, mi son rimasti un paio di dubbi:

1) non e’ che tutto il discorso suona bene solo applicato agli mp3?

2) ma non e’ quello che fa da un bel po’ RedHat? Software gratis e servizi a pagamento; non tutte le dot com sono sparite…

L’equivoco di fondo e’ sulle etichette utilizzate: qualcosa e’ bene qualcosa d’altro e’ male. Perche’? L’equazione monopolio = male e’ facile. E’ altrettanto facile dire che il diritto d’autore e’ un monopolio e quindi il diritto d’autore e’ male. Puo’ anche darsi che il diritto d’autore sia datato e destinato a sparire, e’ comunque innegabile che abbia delle sue ragioni d’essere. Il discorso non puo’ essere legato al monopolio. Alle categorie bene / male usate a sproposito, retoricamente. Non e’ che offrire qualcosa gratis (prodotto o servizio) implichi una rinuncia a guadagnare altrove.

Con la musica e’ semplice da capire: regalo i brani musicali e faccio pagare l’ingresso ai concerti. Con la GMail e’ simile: servizio gratuito ma infarcito di pubblicità. E c’e’ un compromesso. C’e’ poi anche l’ipotesi che si regali qualcosa per vendere qualcosa d’altro.  Poi ci sono i modelli in stile Flickr: qualcosa e’ free ma se vuoi di piu’ paghi.

L’esempio dei voli quasi-free con monetizzazione sparsa di qualunque altra cosa (dalla bevanda al posto a sedere) non mi convince affatto. Io cerco tariffe tutto-incluso ragionevolmente convenienti. Voglio la flat per l’ADSL, per il telefono… Magari potrei spendere meno a consuntivo ma … mi costa troppo starci attento! Arriveranno anche per il traffico dati su cellulari e assimilati. Esempio magari poco attinenti alle linee aeree ma si parla pur sempre di etere…

Ecco, un po’ di pensieri sparsi ma il tema e’ vecchio ed attuale al tempo stesso e val la pena pensarci un po’ di tanto in tanto…