Grillooooo!

Primo: Grillo ha una paura fottuta del confronto. Sa che il suo linguaggio apocalittico e assertivo non ha niente a che vedere con lo scambio di idee e con il dibattere. E’ chiuso nel suo monologhismo. Sa di non avere argomentazioni razionali forti per difendere le sue affermazioni a tutto tondo, sa che il confronto lo obbligherebbe a qualche sfumatura e sa che probabilmente le sfumature lo annienterebbero, visto che il suo successo è figlio della sua assertività.

Secondo: Grillo ha una strategia di comunicazione basata sul vittimismo da censura. Io gli avevo promesso tre o quattro pagine di intervista su “L’espresso”, lui ha preferito non apparire per poter dire che la grande stampa lo ignora e lo censura. Bene, visto che da qui al 25 aprile andrà strillando al mondo che i giornali non parlano del suo V-Day perché ne hanno paura, si sappia che questo giornale voleva concedergli ampio spazio ma che lui lo avrebbe accettato solo per monologare, per ospitare la sua invettiva, e non per un’intervista. Nemmeno il più tracotante politico della Casta, a fronte di una richiesta di intervista, risponde “O scrivo io da solo e senza domande o niente”.

Terzo: Grillo con ogni probabilità usa così tanto Internet – e detesta così tanto i giornali – proprio perché il blog gli consente questo non-confrontarsi, questo non-dibattere. Perfino Berlusconi – dopo i primi tempi in cui mandava le videocassette registrate ad Arcore – ha imparato a rispondere alle domande dei giornalisti. Grillo no. Grillo si trincera dietro Internet per non ricevere domande, per non confrontarsi. Per esaltare, come direbbe lui, le sue caratteristiche di “monologhista”.

Attenzione, ragazzi, perché se questo è il futuro della politica in Rete fa veramente schifo.

6 Replies to “Grillooooo!”

  1. in linea di massima concordo con quello che dici.
    ma perchè te la prendi così tanto? non è una domanda provocatoria, è proprio solo una domanda.

  2. @Valentina: non sono io a prendermela tanto (qualche volta posso anche prendermela per il modo in cui vengono recepite le argomentazioni di quello che io chiamo il Savonarola di Sant’Ilario) ma Alessandro Gilioli, giornalista dell’Espresso, da cui ho copi-incollato il testo. Tanto e’ vero che se lo clicki… vai dritta dritta sul suo blog. Io sono sostanzialmente d’accordo e faccio (scientemente e nel mio piccolo) da “cassa di risonanza”.

    Ciao, f.

  3. Ma le domande di gilioli le avete lette bene?!?
    e i post di grillo sulla questione giornalisti?
    pare di no.

    le domande di gilioli sono inutili e faziose: è come chiedere a chiunque se “tutti i siciliani sono mafiosi?” ….

    é proprio come ha risposto grillo ” lei non ha capito niente…” e pure voi… aggiungo io

    Sul post di oggi di grillo ci sono le risposte sintetiche per quelli che non hanno capito niente…

    altro che strategia di comunicazione… rifiuto del confronto dialettico…. bla bla bla…

  4. @giallo: Volendo rimanere sul luogo comune direi che non esistono domande stupide, semmai un sacco di risposte stupide. Io un’occhiata al sito di Grillo l’ho data anche poco fa ma risposte non ne ho trovate, solo una tirata sulla casta dei giornalisti.

    Ciao, f.

    NB Non sono un giornalista, caso mai ti venisse il dubbio 😉

    PS Grazie per essere passato in zona e la prossima volta usa pure il “tu” e non il “voi” nei commenti, che altrimenti mi tocca rispondere usando il “coloro” e mica ne son troppo capace 🙂

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