Peer review, open source e… musica

Nei commenti a open source peer review di In minoranza Danilo scrive:

Gli articoli sono pubblici, e chiunque può referarli. Però l’impact factor dell’articolo coinvolge anche il referee, nel senso che se ha commentato positivamente un articolo che in seguito ha un forte impatto acquista punti, se lo ha stroncato ne perde. Dopo un po’, basterebbe fare la somma algebrica del _punteggio_ dei referee positivi e negativi per avere un’onesta opinione sull’articolo in questione.

Questo mi ha fatto venire in mente  la segnalazione di The SixtyOne scritta da Mike Travis.

E’ importante capire cosa sono i bump, la chiave del successo di questo sito: un bump è l’equivalente di un voto di favore verso una canzone. Però non è così semplice, per “bumpare” dovete pagare una moneta virtuale. Se la canzone viene bumpata da anche da altri utenti voi guadagnate monete virtuali che vi permettono di votare.

Semplice no? Potrebbe funzionare anche bene.  Immaginiamolo applicato a Wikipedia. Altro che knol!