Liberté Egalité Telechargez!

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Questa mattina ho trovato nell’aggregatore un bel po’ di reazioni, in italiano, all’ultima genialata transalpina: la creazione di una sorta di polizia-tribunale parallelo incaricato di vigilare sui download illegali, arrivando fino ad interrompere il rapporto tra l’ISP, assurto anche al ruolo di vigilante, ed il proprio cliente. Sul momento mi è venuto da alzare le spalle, sospirare ed andare oltre pensando che in fondo se la sono cercata: hanno affidato sin da luglio i lavori di una commissione incaricata di studiare la questione a Denis Olivennes gran capo di FNAC.  L’uomo che ha capito che il problema del DRM è nel fatto che non sia applicato nello stesso modo dalle diverse major. L’uomo che ieri ha consegnato un rapporto che riesce a collezionare una serie di assurdità assolutamente plausibili proponendo un sistema giudiziario parallelo, incarica di sorvegliare la rete, con l’ausilio degli ISP, appena attenuato da un curioso sistema di avvertimenti per posta elettronica. Il tutto è in linea con quanto promesso in campagna elettorale ma anche con quanto già demolito a suo tempo dalla corte costituzionale francese in occasione della legge sui diritti d’autore che prevedeva sistemi simili (DAVDS).

Qualche cosa ci spiegano Le Monde, Le Figaro e Techcrunch (FR).

Net neutrality? Figuriamoci!

Programmi chiaramenti orientati (mi pare dicano “manifestement destinés“) alla pirateria? Maddai… eppure ne vietano la realizzazione e distribuzione! Non che sia una novità il tentativo di iniziative di questo tipo. Sono molto perplesso per alcune delle enormità che ho letto in giro ma, per chi volesse farsi un’idea piu’ precisa e personale eccovi qualche link:

Inoltre, da tenere d’occhio, Il blog di un avvocato (che per ora non ne parla) e Patchouly. Insomma, mi pare talmente grossa che ho persin difficoltà a parlarne.

7 Replies to “Liberté Egalité Telechargez!”

  1. Bisogna poi vedere, come dalle parole passano ai fatti visto anche la mole di blocchi che gli ISP francesi dovrebbero attivare.
    La vera pericolosità sta nel fatto che questa ipotetica mossa possa diventare l’ispirazione di brillanti menti in altri paesi.

  2. la tentazione di mettere le mani sulla rete ce l’hanno in tanti ed e’ ricorrente. Si va dal controllo alla cinese ai tentativi all’americana. Qui siamo un po’ oltre perche’ con mossa geniale si istituisce una polizia parallela, un tribunale parallelo e lo si affida agli ISP… e poi c’e’ tutto il resto. Mi pare enorme. Una chiara manifestazione di grandeur applicata ad un pensiero sbagliato 😉

    ciao, f.

  3. Pingback: SARKOZY - STOP A INTERNET PER I PIRATI « CALABRIA INDIPENDENTE - LA LIBERTA’ DELLA NOTIZIA
  4. Il fatto che taluni operatori, spontaneamente, applichino delle restrizioni al servizio erogato magari facendo traffic shaping (ed alcuni dichiarandolo chiaramente, come NGI ed offrendo vantaggi economici in cambio) non e’ la stessa cosa di una legge nazionale (che gia’ fa a pugni con il concetto di Internet, ma vabbeh…) con la quale si costringono gli ISP a divenire poliziotti del web.

    Personalmente sono molto infastidito dagli ISP che si riservano il diritto di decidere cosa sia utilizzabile o meno online. Cosi’ come da quelli che ti costringono dietro una NAT vergognosa…

    ciao, f.

  5. Sono arrivato qui per fortuna…. ma ci tenevo a fare i miei complimenti per questo bel post

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