Blogorrea

Dopo aver letto un bel po’ di feed nel mio aggregatore prediletto mi e’ venuta voglia di scrivere un post kilometrico. Da vero bloggher. O almeno da velleitario imitatore di Suzukimaruti. Oppure un post dotto. Una cosa che magari vorrebbe avvicinarsi alla prosa favolosa del professor Paolo Ferrua. Roba da cerusico post-moderno e super-erudito. Oppure scrivere come Roberto, dolente testimone dell’assurdo eretto ad elemento fondamentale del sistema. Potrei fare come quel geniaccio pavese, inesausto compulsatore di scritti digitali e vittima della fatica di vivere cui stoicamente non si oppone. Potrei spiegare a Gaspar come scendere, gia’ che non gli riesce: basta non scrivere per un po’. Basta non far finta di volerlo fare. La classifica ha la memoria corta. La classifica però è bella: le immagini pubblicate a suo tempo anche dal Sole 24 Ore sono fantastiche, suggestive. Quelle immagini sono un capolavoro che fotografa davvero la blogopalla di quel momento. Cosa meglio di quelle per spiegare l’isolamento del Savonarola di Sant’Ilario. La classifica non è perfetta e siamo ancora più imperfetti noi che la frequentiamo ossessivamente, cercando di interpretare come moderni aruspici le variazioni future sulla base dei minimi cambiamenti dei numerimi del giorno. La classifica come fine, invece che come strumento. Eppure è così comoda per scoprire nuovi universi. Pazienza. Sarebbe bello avere il tempo di guardare i numerini e capire cosa piace, cosa funziona. Ma ti importa davvero? De minimis non curat praetor! Eppoi il blog non lo aggiorno per chi legge, lo faccio solo perche’ mi piace farlo. Mi piace anche e di più se poi ne parliamo, magari nei commenti, magari dal vivo. Funziona meglio se siamo in pochi. Se ci frequentiamo. Altrimenti manca il tempo. Vado in apnea. Mi appiglio ai link ripubblicati da del.icio.us. Mi nascondo dietro ai post degli altri starrati e segnalati dal fido G-Reader. Li ho messi anche di la’, da dove talora parto. Là dove vorrei portalizzare il mio piccolo spazio inutile. Io non ho campagne da portare avanti con dedizione e decisione. Lo fanno benissimo altri. Io mi limito a registrare, facendo da cassa di risonanza. Fiero di aver segnalato l’esistenza del blog di Luca De Biase o Beppe Caravita a qualcuno che per sventura ancora non sapeva. Contento di aggiornare ogni tanto il blog roll a latere e tenerci più conoscenti o amici che non blogstar (ma ci sono anche quelle!). Contento di aggiornare anche il Quasi.Tumblr e chissà che prima o poi non mi riesca di utilizzare direttamente questo blog anche come se fosse un tumblr.

Insomma, ho un po’ di blogorrea. Non è grave, spero.

2 Replies to “Blogorrea”

  1. Onorato 😉

    L’equivalenza tra Grillo e Savonarola non e’ certo originalissima ma funziona e spiega bene.

    A presto. f.

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