Note al volo

Ieri e’ stato il giorno del RomagnaCamp. Mi piacerebbe sapere cosa si sia sviluppato intorno agli argomenti preparati da Nicola Mattina.

Pavarotti morto ha fatto ancor piu’ notizia che da vivo.  Spiluccando velocemente tra i feed ho trovato due post che secondo me meritano: Ohime’ e non danzero’ mai piu’ (geniale e meraviglioso allo stesso tempo)  e All’alba moriro’. Un buon motivo per amare i blog senza dover spendere troppo la parola conversazione.

Google ha stupito tutti: adesso e’ possibile fare ricerca anche dentro Google Reader. Strano vero? Quasi quasi mi ribaltavo a pensare l’eco di un simile annuncio dentro techmeme e qualche altro aggregatore.

Apple ha lanciato dei nuovi iPod. Il touch e’ qualcosa che incomincia a piacermi molto, anche se e’ tutto da verificare che come browsing machine mantenga le promesse. Intanto ha anche tagliato di 200$ il prezzo della versione telefonica dell’iPod, facendo imbestialire chi ha gia’ versato il proprio obolo al dio della tecnologia di mercato. Io continuo a non essere interessato a telefoni che non servano a telefonare (o ai nuovi servizi tipo Ovi di Nokia) e potrei fare un’eccezione solo per quel GPhone di cui si parla senza che nessuno ne sappia gran che.

Ieri e’ stata l’apoteosi mediatica di Beppe Grillo “il censurato”. A fronte di un simile can-can non ho potuto evitare di fare una capatina alla fonte per leggere meglio il manifesto. Sono a dir poco perplesso. La giornata ruota intorno a tre richieste:

  • No ai parlamentari condannati; richiesta anche comprensibile ma intanto non mi piace l’idea che, ad esempio, si mettano nella stessa cesta i giornalisti che hanno subito una condanna in primo grado per diffamazione ed i parlamentari condannati per corruzione e poi mi chiedo dove sia finita la presunzione d’innocenza…
  • No ai parlamentari di professione; a me puo’ anche non piacere un certo sottobosco politico ma via… l’esperienza contera’ qualcosa? avremo anche avuto qualche valido professionista della politica no? Boh…
  • Elezione diretta; vabbeh: rivuole la preferenza (d’accordissimo) ma almeno non confondiamo le cose… eppoi… non sarebbe piu’ interessante una via di mezzo in cui le liste sono determinate attraverso le primarie? mah…

Il tutto bravamente inserito in una proposta di legge d’iniziativa popolare, il modo piu’ sicuro per essere certi che non succeda nulla o quasi (insomma: vogliamo fare delle modifiche alla Costituzione per legge ordinaria e lo facciamo con uno strumento che non pone nessun vincolo di tempo e di esame al Parlamento!).

Se non fosse che immagino che sappia farsi molto bene i conti in tasca lo sospetterei prossimo ad un futuro alla Di Pietro, con in tasca uno zerovirgola di voti…

2 Replies to “Note al volo”

  1. Fino alla condanna definitiva vale la presunzione di innocenza. Quindi non vale una condanna in primo grado.

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