Apple, EMI, M$ e il DRM

Prima la tempesta in un bicchier d’acqua scatenata da Steve Jobs: il DRM non ci piace. Poi l’annuncio che sarebbero stati messi in commercio brani EMI privi di DRM (pero’ ad un costo ben piu’ alto degli altri). Applausi. Perche’? A me il DRM non piace semplicemente perche’ fa piu’ danni che altro. Non mi disturba affatto che si tutelino i diritti dell’autore, mi disturba alquanto che nel fare questo si danneggi l’utilizzatore. Avrei applaudito se avessero messo in vendita brani senza DRM allo stesso prezzo degli altri. Avrei applaudito se avessero annunciato il progressivo abbandono dei sistemi di Treacherous Computing.

Non ce l’ho con Apple, che in fondo fa il suo business piu’ che bene e non e’ che imponga limiti piu’ vessatori di altri nella fruizione dei contenuti che distribuisce, anzi… Non ce l’ho neppure con Steve Jobs che mette gia’ le mani avanti (non aspettatevi nulla di simile per il mondo video).  E’ che vorrei che fosse ben chiaro il fatto che tutte le volte che si mettono in piedi dei sistemi per controllare la diffusione dei contenuti si fanno comunque dei danni e non si mettono in atto misure efficaci a contrastare la pirateria. Adesso anche Microsoft vuole andare nella stessa direzione con EMI, normale. Magari si muovessero invece le altre major…

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