Google co-op

Google co-op è un servizio largamente sottovalutato, o meglio trascurato per via del fatto che richiede un minimo di collaborazione. I link a cibosearch e vinosearch qua a lato sono un esempio delle cose che si possono fare con questo strumento. L’idea di fondo è quella di lasciare che le persone più o meno esperte di un settore collaborino per definire un insieme di fonti attendibili, il che dovrebbe aiutare molto le ricerche in tema.

La cosa non è nuova: i sistemi come yahoo! o come dmoz (in effetti oggi è Google Directory) permettono di fare una ricerca in “ambienti” mirati. Questo aiuta molto, spesso. Il difetto di queste strutture è che la catalogazione fatta da esseri umani non è che funzioni poi benissimo. Con Google co-op il discorso è più raffinato: gruppi di persone, non moltissime, selezionano il bersaglio delle ricerche per un certo tema. Capita così che un motore come vinosearch possa plausibilmente offrire risultati megliori e più mirati di Google. Elimina il rumore di fondo. Creare un CSE (Motore di Ricerca su Misura, potremmo dire) è dannatamente semplice. Semplicissimo aderire. Semplicissimo contribuire, con il Google Marker.

Certo gli strumenti a disposizione per evitare lo spam sono pochini. Idem dicasi per quelli mirati a selezionare i volontari (nulla a che vedere con i sistemi in stile Wikipedia!)  però funzionano presto e bene, e questo è forse il miglior argomento. Ci sono poi strumenti più avanzati che permettono di “giocare” con le “label” (alias tag, se preferite) in modo abbastanza efficace ma per questo ci sono le spiegazioni degli esperti.