Dove appoggio il cappello mi sento a casa.

Il titolo del post e’ un po’ cosi’, una via di mezzo tra un Marvin Gaye (se la memoria non mi inganna) e il blog di Lorenzo Cairoli, che mi ha incuriosito e non poco da quando l’ho scoperto. Lorenzo si è arrabbiato per un servizio del TG2 che parlava di 50.000 euro per una breve vacanza a Dubai sostenendo che con 4.500 si fa il giro del mondo, immagazzinando ricordi per una vita intera. Affascinante. Tralascio l’elenco delle scuse che ho scoperto per giustificare il fatto che probabilmente non lo faro’ mai anche se la sponsorizzazione offerta da San Lorenzo è un colpo gobbo…

Chi parte? Io ho voglia di leggere il resoconto di un viaggio del genere, di seguirlo tappa dopo tappa aspettando il report successivo. Qualcun altro che voglia accettare la sfida?

2 Replies to “Dove appoggio il cappello mi sento a casa.”

  1. tu, commander, parli di cose strane.
    io posso dirti che con 20.000 abbiamo fatto il giro del mondo in tre (vabbè, due e mezzo). e ricordi da raccontare ne ho molti.
    però il titolo mi fa venire in mente altre cose

    insomma. volevo dire che tante cose sono possibili tra 4.500 e 50.000. almeno quante sono possibili tra la sanità di mente e la fantasia sfrenata.

  2. Di quel libro ho un ricordo vago e non buonissimo. Forse ero troppo giovane 🙂

    Io quando rientro alle due sono colto dalla sindrome “che orario di merda” e mi ritengo quindi scusato. Pero’ la voglia di mettermi li’ a organizzare la cosa e provarci mi sarebbe anche venuta…

    Cia’, f.

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