Cluetrain Manifesto.

A powerful global conversation has begun. Through the Internet, people are discovering and inventing new ways to share relevant knowledge with blinding speed. As a direct result, markets are getting smarter—and getting smarter faster than most companies.

E’ proprio il meme sempiterno: i mercati sono conversazioni. Ed il cluetrain manifesto e’ sempre attuale e leggibile. Perche’ parlarne? Perche’ ogni scusa e’ buona ed Antonio Tombolini aveva curato l’edizione italiana scrivendo anche alcuni appunti per la prefazione. In quegli appunti scrive:

Le nostre passioni amori interessi capacità conoscenze, se non sono funzionali e sfruttabili per qualche tipo di consumo, restano una volta ancora fuori della porta della nostra vita. E con essi, noi, la nostra esistenza, il nostro io più intimo, che si ritrova la giornata occupata da cose che non ama, che non accendono la sua passione. Ed ecco l’angoscia.

Internet non è la soluzione di queste angosce intime e personali. Internet è però il luogo in cui e grazie a cui possiamo renderci di nuovo coscienti di questa situazione.

[ il neretto e’ mio ]

Ed ecco quindi che si apre il collegamento con il meme del momento, lanciato da Luca “3k post” Conti, ed ecco che mi viene in mente come un blog possa essere una mossa nella giusta direzione per uscire dall’angoscia, dalla depressione. Non e’ nulla in se’, ma puo’ diventare un’attivita’ che aiuta a sentirci meno isolati nel mare del silenzio e dell’apatia che attornia l’uomo [ se qualcuno risconosce la citazione me lo dica, cosi’ faccio un figurone con Roberto! ]