Dei delitti e delle pene.

Saddam Hussein, e’ stato condannato a morte e la sentenza eseguita prontamente. Sulle prime ho pensato ai processi che non si potranno piu’ celebrare (uso di armi chimiche nel conflitto con l’Iran, verso i Curdi e poi quello per l’invasione del Kuwait). Dopo un po’ mi e’ ritornato in mente il Beccaria con il suo “dei delitti e delle pene“. E’ un libricino che si legge molto velocemente, nonostante la prosa non proprio moderna (e parole quali “intensione” usata come contrario di “estensione”, non me la ricordavo!).

Gli argomenti utilizzati contro la pena di morte e contro la tortura sono attualissimi.

E pazienza se il rompighiaccio russo scovato in rete non sara’ l’ultimo post di questo 2006.

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