Piero Welby.

Questa mattina ho appreso la notizia alla radio. Nel traffico caotico del periodo ho pensato a battute cattive sul recente parere espresso dalla Consiglio Superiore della Sanita’. Come spesso mi capita ho deciso di soprassedere, questa volta per rispetto di un uomo che ha pagato un prezzo elevatissimo la scelta di spendersi per un’idea. Poi su Euronews ho letto dell’intervento dell’anestesista. Ho cambiato idea rispetto alla scelta del silenzio sul tema (e’ un blog para-tecnico questo no?) dopo aver letto Antonio Tombolini scrivere un post che inizia cosi’:

E’ morto, grazie alla carità di un medico buono e ragionevole, così come desiderava morire da tempo. Così come avrebbe già potuto morire da tempo, solo che si fosse rassegnato alla clandestinità.

Da leggere.