La palma del colpo di genio…

Non amo i dispositivi palmari. Neppure i telefoni o le loro evoluzioni. Pero’ e’ un mercato affascinante perche’ sempre pronto a sorprendere. A suo tempo le tribolazioni 3com/palm mi avevano interessato un po’. Poi avevo cercato di comprendere i contorti pensieri che avevano portato Palm a farsi in due (PalmOne e PalmSource) abbandonando il nome Palm ma acquisendo il concorrente diretto. Adesso siamo arrivati al punto che PalmOne e’ tornata a chiamarsi Palm (ma guarda un po’!) e paga 44 milioni di dollari (sissignori! 44 milioni) ad un’azienda giapponese che si era comprata PalmSource per ri-acquistare tutti i diritti sul sorgente che aveva messo in PalmSource. Nel frattempo, ovviamente…, stanno fornendo anche apparati basati sul sistema operativo made in Redmond. Alla fine mi rassegno, alla De Gregori: “e non c’e’ niente da capire”. E intanto anche Skype chiude qualche ufficio qua e la’, senza che si capisca granche’. As usual. Mi viene il sospetto che anche la telenovela Telecom Italia possa essere sul genere, purtroppo cade subito.