Freenigma, browzar, trackmenot…

Mentre di freenigma avevo accennato su browzar e trackmenot non avevo neppure avuto modo di scrivere un memo-segnalazione. Rivedendoli pero’ tutti insieme sono rimasto un po’ perplesso. Sono chiaramente tre proposte mirate a risolvere problemi di sicurezza o privacy molto sentiti ma il modo…

Freenigma e’, alla fine, una sorta di PGP ad accesso facilitato. Ti da’ un bel bottone da premere prima di spedire il messaggio per procedere alla cifratura. Chi lo riceve dovrebbe avere un analogo bottone per decifrare. L’idea e’ giusta: un modo semplice per accedere alla cifratura. L’implementazione pero’ suscita un bel po’ di dubbi e la realizzazione e’ adatta ad utilizzi non particolarmente critici. L’ideale credo sarebbe un’implementazione per firefox di enigmail, a patto di risolvere adeguatamente la gestione del keyring…

Browzar invece e’ una applicazione leggerissima (poco piu’ di 250 kb) che promette di mettere a disposizione un browser “attento alla privacy”. Peccato che si tratti di un wrap-up per Internet Explorer (argh!) di cui non si puo’ neppure modificare la pagina iniziale (ovviamente ad-supported…). L’idea e’ giusta. Pero’ non mi pare che la strada imboccata sia quella giusta.

TrackMeNot infine e’ una estensione per Firefox che vorrebbe porre rimedio al continuo tentativo di profilazione degli utenti (ma forse ancor piu’ alla divulgazione di informazioni imbarazzanti, come dicono gli stessi autori). Come farlo? creando una serie di richieste ai motori di ricerca, piu’ o meno casuali, che confondano la situazione. Peccato che le query, siano poche, semplici e non permetteranno certo di proteggere seriamente la privacy (possono essere facilmente filtrate). Ancora una buona idea ed una realizzazione non all’altezza.

Solo un periodo sfortunato?

5 Replies to “Freenigma, browzar, trackmenot…”

  1. Mentre per freenigma e browraz non vedo soluzione, trackmenot è un discorso a parte, perchè se verrà realizzato un dizionario di keys all’altezza la privacy sarà probabilmente molto ben tutelata.

  2. A me pare abbastanza difficoltoso da risolvere:

    1) non nasconde le ricerche, quindi se qualcuno vuole sapere chi ha cercato “cerco donne disponibili a poco prezzo” lo sa… e sa chi lo ha cercato

    2) il dizionario puo’ essere reso piu’ complesso e migliorato ma sara’ pur sempre controllabile e noto, quindi “filtrabile”

    In piu’ mi pare che lo spreco di risorse (banda) che si verificherebbe in caso di adozione massiccia non si giustifichi con il tentativo di spostare il rapporto segnale/rumore mascherando le query effettuate… Magari sarebbe interessante se analizzasse le query fatte dall’utente per partire da queste, ma siamo di nuovo da capo…

    Per la privacy preferisco Tor o qualche sistema di anon-proxy o semplicemente firefox con qualche estensione tipo SafeCache / SafeHistory.

    f.

  3. Risolve il problema legato all’identificabilita’ del ruomre indotto artificialmente. Non risolve pero’ il problema della tracciabilita’ delle query effettuate e lo spreco di banda. Just my .2c 🙂

  4. Certo che se il dizionario delle keys fosse personalizzabile sarebbe tutta un’altra storia…O no?

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