Anti-tacchinaggio

Sabato pomeriggio, sono in giro con la moglie per un acquisto presso uno di quei posti dove ti possono vendere qualunque cosa meno gli alimentari. Decido quello che voglio. Il commesso mi porge un foglietto scarabocchiato con un numero e mi chiede di passare alla cassa, mostrando il numero, per il pagamento. Non sono entusiasta ma eseguo dopo essermi sincerato che quell’oggetto mi sara’ portato in cassa.

Resto in coda per almeno 10 minuti. Una signorina cerca di convincermi che il pagamento con la carta di credito sara’ problematico. Insisto, pensando che – mal che vada – faranno come gli antichi. Il sistema di pagamento funziona alla prima.

Chiedo lumi sull’oggetto che non vedo ancora. La signorina mi dice che “normalmente lo si ritira al reparto dopo aver pagato“. Ritorno al reparto e trovo il commesso alle prese con l’imballaggio: manuali sparsi ovunque, matasse di fili intrecciati ed uno sguardo tra l’impanicato ed il furioso per le continue richieste che gli piovono addosso. Rimango immobile, attendendo pazientemente che finisca le operazioni. Altri 10 minuti. Alla fine mi impadronisco del pacco e mi avvio all’uscita.

All’uscita segnali allarmanti: sonori e visivi. Guardo un po’ seccato la commessa chiedendo che succeda. Sara’ il mio sguardo, sara’ che la giornata e’ stata pesante o l’espressione di mia moglie, ma la risposta e’ geniale “Vada, vada… e’ solo il sistema anti-tacchinaggio!“.

7 Replies to “Anti-tacchinaggio”

  1. Forse sei tu che non hai capito che la signora aveva delle mire su di te!

  2. per una volta che non scrivo qualcosa di sensato fioccano i commenti! 🙂

    Staro’ attentissimo all’aviaria e sono molto turbato all’idea che qualche signora possa avere tuttora delle mire su di me… o tempora! o mores!

  3. sì ma alla fine quale strumento tecnologico hai comprato? 🙂

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