Tutto, dateci tutto!

In occasione della giornata dell’analista i signori di Google si sono lanciati nella pubblicazione di un documento PowerPoint contenente delle note che non avrebbero dovuto essere divulgate. La veloce sostituzione del file incriminato con un PDF che riporta le slide mostrate durante l’evento prive delle note ad uso interno non ha fatto altro che scatenare ulteriori curiosita’ e congetture. Fare dell’ironia sulla sparizione delle informazioni pubblicate da parte di un’azienda che vuole organizzare tutta l’informazione (degli altri, immagino) e’ pane per altri denti.

Tralasciando teorie complottiste e simili rimane il fatto che Google ha dichiarato di voler gestire la totalita’ delle informazioni ed hanno parlato piu’ o meno chiaramente di voler tenere sui propri server “la” copia dei documenti, che saranno poi presenti, per mera comodita’, anche sui PC degli utenti. Io sono convinto che Google abbia la capacita’ di creare una infrastruttura ad una velocita’ ed un costo oggi imbattibili. Sono bravissimi. Sono sinceramente convinti di poter organizzare tutte le informazioni. Eppure l’idea di conferire ai loro server il 100% dei miei documenti mi disturba tanto, decisamente troppo, ed anche il Google Desktop e la controversa funzionalita’ “Search Across Computer” mi appaiono in toni piu’ scuri e grigi di prima…

Sull’argomento Tim O’Reilly, Philip Lessen, Greg Linden e John Battelle

Aggiornamento: ne parla anche la BBC secondo cui quella presso Google sarebbe la copia di sicurezza e non la Golden Copy ipotizzata dai signori G.