Shoot-to-kill (Parte II)

Bruce Schneier ha pubblicato sul suo blog un ulteriore post sull’argomento. L’idea che sia sufficiente che un poliziotto noti qualcuno, magari con un giubbotto quando fa “caldo” piuttosto che con una borsa da cui paiono uscire dei fili, lo giudichi nervoso e quindi, ragionevolmente sospettoso gli spari un colpo fronte – per salvare il mondo dai kamikaze, che diamine! – mi pare una vittoria netta ed insindacabile dei terroristi.